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La vita tra brevetto e concetto

Preludio di un'incipiente metamorfosi sociale

Avere il concetto chiaro di una cosa, farsi un’opinione, un giudizio. Siamo sollecitati a concepire ed esternare il nostro punto di vista dal moltiplicarsi di interrogativi di carattere etico, economico e di salute sollevati dalla ribalta delle cronache. Un compito reso spesso arduo da un’informazione parziale che tende ad occultare i grossi problemi generati dalle nuove tecnologie.

Innanzitutto, cosa sono gli OGM (organismi geneticamente manipolati)?

Sono piante e animali ai quali è stato modificato il DNA. E’ stato cioè inserito un gene estraneo a quell’individuo, a quella specie. Usando questo metodo è possibile inserire anche geni di specie completamente differenti: quindi trasferendo un gene da una specie ad un’altra si ottiene un "nuovo" individuo che è detto "transgenico". Di conseguenza si parla di prodotti transgenici, di cibi transgenici quando questi derivano da organismi manipolati geneticamente. Un esempio di OGM sono le fragole in cui è stato immesso un gene di pesce artico per renderle resistenti al freddo.

La biologia molecolare e l’ingegneria genetica hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni; le ricerche sulla manipolazione di esseri viventi hanno condotto alla clonazione di un mammifero (la pecora Dolly), alla manipolazione dell'embrione animale o umano, al trapianto di cellule germinali inter-specie, allo sviluppo di piante transgeniche in grado di produrre nuove sostanze, combattere malattie, parassiti o restare mature a lungo.

Tutto ciò ha provocato serie preoccupazioni di natura etica sia sui risultati già ottenuti sia in prospettiva sui possibili traguardi futuri. Purtroppo gli interessi economici che gravitano intorno alle invenzioni e scoperte scientifiche in questi campi, sono fortissimi. La carenza di specifiche leggi internazionali, ha permesso alle grandi industrie private, che investono miliardi in questo tipo di ricerca, di brevettare le loro "creature" alla stregua di un qualsiasi prodotto commerciale.

Le applicazioni più comuni sono in campo: agricolo, zootecnico, alimentare e medico.

In campo agricolo ricordiamo un caso emblematico di speculazione: le sementi OGM progettate per produrre piante sterili (come il Terminator della Monsanto), costringono ogni anno i contadini a ricomprare i semi dalla multinazionale, che ne controlla e impone il prezzo. La buona parte degli OGM inoltre, è progettata per essere più resistente ai pesticidi e ai diserbanti, questo induce a utilizzarne maggiori quantità a tutto vantaggio dei pochi giganteschi gruppi che controllano il mercato planetario del settore.

In campo zootecnico: ricordiamo le miscele di ormoni della crescita e ossa tritate di animali fatti mangiare alle mucche (animali erbivori), con gravi effetti collaterali per la salute di queste ultime (leggi mucca pazza) e ripercussioni su quella umana.

In campo alimentare: forse non tutti sanno che anche in Italia sono già in commercio notevoli quantità di mais, soia, tabacco, ecc. geneticamente modificati, provenienti soprattutto dagli USA. I derivati della soia (olio, farina e lecitina) sono presenti nel 60% dei prodotti confezionati dall’industria alimentare (biscotti, merendine, cioccolato ecc.), senza alcuna indicazione sulle confezioni.
Ma il campo che fa più discutere e, allo stesso tempo, divide l’opinione pubblica, è quello medico:

Per sopperire alla carenza di organi, l’ingegneria genetica ha proposto gli xenotrapianti. Cosa sono? sono trapianti sulla specie umana di organi di animali ‘modificati’ con inserimento di geni umani. Questa aberrante operazione può diffondere in maniera incontrollata nell’uomo, virus presenti nell’animale, oltre che parte delle sue cellule: rischi enormi che vengono taciuti dalle multinazionali farmaceutiche, che in questo settore hanno investito ingenti capitali brevettando le loro "invenzioni".

Queste notizie ci fanno formulare alcuni interrogativi di fondo: è giusto manipolare e brevettare la materia vivente? Chi può avere il diritto di farlo? e ancora: in virtù di una democrazia e autodeterminazione di ogni soggetto - sancita dalla Costituzione e dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo - è lecito che non vengono segnalati gli alimenti contenenti OGM e derivati?

Il fenomeno sta diventando anche la bandiera di protesta delle più importanti associazioni contro la "globalizzazione" (i cosiddetti no global). Questo perché vi è uno stretto legame tra l’oligarchia delle multinazionali, e il problema della distribuzione delle risorse e dei consumi sul Pianeta, temi cardine sui quali si basa la protesta "no global".

La presa di coscienza di questi fenomeni , ci impone una riflessione profonda che coinvolge da vicino tutti noi, il nostro stile di vita, il valore e le priorità che conferiamo al nostro "modus vivendi". Teniamo presente che il 20% della popolazione mondiale (gli abitanti dei ‘paesi ricchi’) consuma l’80% delle risorse disponibili.

E’ pur vero che esiste il problema dei trapianti; certo, dobbiamo riconoscere i potenziali vantaggi per la società che possono provenire dall’applicazione delle nuove tecnologie, soprattutto in campo medico, ma dobbiamo anche molto preoccuparci dei pericoli connessi al loro impiego. La scienza deve progredire, sicuro, ma "est modus in rebus", c’è una giusta misura in tutte le cose, non bisogna mai eccedere in nulla! è forse questo l’insegnamento che dobbiamo trarne: l’eccessivo "consumismo" della nostra società, spinge le industrie ad aumentare la produzione di beni oltre i limiti di una soglia di etica e buon senso comune.

Siamo sicuri che il nostro diritto alla salute sia tutelato? Chi può garantire che non vi sono rischi anche per le generazioni future?  "Abbiamo il dovere di prendere sempre in considerazione le conseguenze delle nostre azioni" diceva Mahatma Gandhi. Potrebbero esserci effetti non previsti e non controllabili da parte dell’uomo.

Personalmente credo non sia possibile accettare i rischi in modo passivo. Bisogna attivarsi perché i governi non cedano alle pressioni delle multinazionali e varino leggi e normative serie che tengano presente che la salute dei cittadini e la salvaguardia dei sistemi naturali sono più importanti del profitto. La manipolazione genetica di esseri viventi è eticamente inaccettabile oltre che rischiosa per le conseguenze che può provocare. Si sta consumando sotto i nostri occhi, sulla nostra pelle, un tentativo di brevettare ogni materiale vivente e impadronirsi della ricerca medica e del mercato mondiale. Ciò è inaccettabile! perché l'eredità biologica è patrimonio comune dell’umanità e nessuno ha il diritto di appropriarsene in esclusiva.

Bisogna attivarsi magari appoggiando i progetti e le petizioni fatte da importanti associazioni no-profit, come il WWF per esempio, che ha posto la conservazione della natura dei processi ecologici come propria missione principale, perseguendo ciò in armonia con le necessità della vita umana mantenendosi nei limiti della natura.

Pasquale Solano

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