OASI WWF PERSANO

La lontra, simbolo dell'Oasi

 

L'Oasi

L'Oasi di protezione di Persano è costituita da un bacino artificiale lungo il fiume Sele, in provincia di Salerno, gestito dal Consorzio di Bonifica Destra Sele che ne distribuisce le acque nella piana sottostante per scopi irrigui. Essa ha una estensione di circa 300 ettari e ricade in una vasta zona di circa 4500 ettari chiusa all'attività venatoria dal 1977. L'Oasi è stata istituita nel 1981, a seguito di un accordo tra il WWF e Consorzio di Bonifica. Presso l'ingresso dell'Oasi funziona dal 1987, un Centro Visite attrezzato con un piccolo museo. Per comprendere l'importanza dell'ambiente che costituisce l'Oasi di Persano, bisogna fare un passo all'indietro fino all'inizio di questo secolo, quando la piana del Sele era ancora una vasta palude. Dopo la bonifica della piana fu costruita a Persano la traversa di sbarramento che, dal 1932,dà origine ogni primavera e per circa 10 mesi, ad un lago artificiale.

 La flora

La flora dell'Oasi è assai ricca. Il bosco igrofilo, l'ambiente più interessante, è costituito da salici, pioppo nero, pioppo bianco e soprattutto da ontano nero, tutte specie legate all'acqua. In primavera spiccano le bellissime fioriture di pervinca. Il sottobosco raccoglie numerose felci, estesi equiseti e splendide chiazze in fiore di giglio d'acqua. L'area palustre è in gran parte formata dal canneto in cui la specie dominante è la cannuccia mista alla tifa, allo sparganio e al giunco. Di estremo interesse sono il raro iris giallo, il gigaro e ben nove specie di orchidee selvatiche. I campi sono punteggiati di profumatissimi narcisi, di pratoline e di gladioli selvatici. I tratti a macchia mediterranea con residui di foresta sempreverde presentano eriche, filliree, leccio, mirto, lentisco, corbezzolo. Notevoli sono anche le fioriture dei siliquastri e delle ginestre. Il bosco misto residuo è dominato dalla roverella, che torna con bellissimi esemplari nei prati collinari.

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 La fauna

 La presenza più importante dell'Oasi - di cui è anche il simbolo - è quella della lontra. Questo meraviglioso mustelide è oggi il mammifero più minacciato di estinzione in Italia (insieme alla foca monaca) e proprio nel bacino del Sele sopravvive con la più numerosa e vitale popolazione. Indicatore per eccellenza dello stato di salute dell'ecosistema fluviale, la lontra svolge un ruolo fondamentale nella catena alimentare. Suoi parenti stretti sono la puzzola, il tasso, la faina, la donnola e la volpe. I veri protagonisti di Persano sono comunque gli uccelli: in ogni stagione dell'anno si possono ammirare quelli legati all'ambiente acquatico e quelli che si riparano tra le rive, la macchia, il bosco. La parte centrale del lago ospita le anatre tuffatrici, come il moriglione, la moretta e la rara moretta tabaccata; in prossimità della fascia ripariale sostano le anatre di superficie quali il germano reale e l'alzavola, in numero più limitato, fischioni, codoni e mestoloni. Tra i ralllidi, sono comuni la gallinella d'acqua, il porciglione e la folaga. A primavera, quando gli ospiti invernali riguadagnano le vie del Nord, è il momento degli aironi: oltre al cenerino, arrivano le garzette, gli aironi rossi, le nitticore, le sgarze e le sgarze ciuffetto, i tarabusini. Tra i rapaci, quelli più comuni sono il gheppio e la poiana; più rari il nibbio bruno, mentre nei mesi invernali il falco pellegrino scende dalle vicine montagne a caccia di pavoncelle e storni. Altra ricchezza dell'Oasi e del fiume è la fauna ittica; le specie più comuni sono il cavedano, l'anguilla, la tinca, il barbo, la carpa, il vairone e la sempre più rara lampreda. Anfibi e rettili sono comuni in ogni ambiente dell'Oasi e sono uno degli anelli principali della complessa catena alimentare dell'ecosistema.

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 Notizie utili

Posizione geografica: in provincia di Salerno, nei comuni di Serre e Campagna.

Estensione: l'area in gestione al WWF si estende per circa 300 ettari.

Attrezzature: un percorso natura su entrambe le rive con numerosi punti di osservazione; è in funzione un centro visite, punto di partenza per le escursioni.

Le visite: le visite si svolgono dal 1 Settembre al 30 Giugno, ogni Mercoledì e Domenica con due turni alle ore 10 ed alle ore 14. Le comitive costituite da più di 20 persone possono prenotare la visita presso l'Oasi telefonando al n° 0828/974684.

Come arrivarci: l'Oasi è raggiungibile con l'autostrada Salerno - Reggio Calabria uscita Campagna.