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INCENDI DOLOSI |
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Quali i
rimedi? |
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Anche quest’anno stiamo
assistendo al triste, pietoso fenomeno degli incendi .
Alimentati dall’afa e dal vento, centinaia di ettari di bosco, di
macchia mediterranea, di vegetazione lussureggiante, sono letteralmente divorati
dalle fiamme.
Sembrerebbe che sia il
fuoco il nemico enorme, devastante; una forza da combattere in massa con uomini
e mezzi sempre più sofisticati. Ma il vero nemico è un
altro; più subdolo perché invisibile, strisciante, vigliacco: è la mano
dell’uomo. E’ stato accertato che
la
stragrande maggioranza degli incendi boschivi è di origine dolosa.
La mano dell’uomo, dunque, viene mossa dai forti interessi che
gravitano intorno al fenomeno. Magari per incassare le cospicue cifre per lo spegnimento,
oppure i fondi stanziati per il successivo rinboschimento, o magari per fare
spazio a nuove costruzioni in cemento. Quali sono i rimedi?
Cosa è possibile fare, per evitare che questo grande patrimonio di
natura vada letteralmente in fumo? Certo vigilare sui
territori a rischio, segnalare immediatamente qualsiasi piccolo focolare ai
Vigili del Fuoco (Tel.:115). Ma non basta.
Bisogna colpire al cuore del problema: deve venir meno l’interesse
economico, da parte dei loschi personaggi criminali.
Se solo gli Enti Pubblici, i comuni, si attenessero strettamente alle leggi vigenti in materia, che prevedono tra gli altri di riportare la mappatura dei territori incendiati cosicchè non sia possibile edificare negli anni successivi, sarebbe già un primo piccolo intervento dissuativo. Non sarebbe del tutto immotivato, prevedere la responsabilità oggettiva per i responsabili comunali che con inefficienze o peggio omissioni, si rendono di fatto “complici degli incendiari”. Un interessante esperimento
da emulare è stato recentemente fatto nel Parco dell’Aspromonte in Calabria. Sarebbe
auspicabile estendere questo metodo su tutto il territorio nazionale.
Si potrebbe arrivare addirittura a pagare i “Canadair” quando sono
negli hangar piuttosto che quando spengono un incendio.
Insomma rendere conveniente anche finanziariamente, la salvaguardia della
natura piuttosto che la sua distruzione. Un
traguardo possibile, basta volerlo! |
Oasi in Campania