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            Il WWF è per l'Agricoltura Biologica!
 

BIOLOGICO : UNA REALTA’ VINCENTE

In quest’ultimo decennio il "biologico" ha avuto un’espansione che nessun altro settore dell’agroalimentare ha avuto. Una crescita resa possibile dalla passione e dalla tenacia di tanti che hanno iniziato questa "avventura" senza sponsor pubblici o privati, senza assistenza di grandi organizzazioni agricole e senza il sostegno del mondo della ricerca scientifica.

Il successo attuale è dovuto certamente anche alle scelte dei consumatori, al fatto che riescono a trovare nei prodotti biologici garanzie rispetto all’assenza di residui, prodotti che non inquinano l’ambiente e che soddisfano le esigenze del gusto.

Solamente analizzando i dati sotto riportati ci si può rendere conto di quanto effettivamente importante stia diventando il mercato dei prodotti biologici.

Valore vendite, prezzi al consumo (IVA esclusa) 2.800 miliardi
Valore produzione destinata al mercato interno 2.000 miliardi
Valore import 600 miliardi
Valore export 600 miliardi
Totale Mense "Bio" nelle scuole   199
Totale Pasti/giorno 267.464
Negozi di alimenti "Bio"  Totale Italia 986
Ristoranti Naturali Totale Italia 139
Supermercati con ortofrutta "Bio" Totale Italia 1.439

Nell’aprile 2001 INRA Demoskopea ha effettuato una ricerca su un campione di 1000 individui a rappresentazione della popolazione italiana tra i 14 ed i 79 anni, pari a un livello di riferimento di 47,4 milioni di adulti sul tema del rapporto tra gli italiani ed i prodotti biologici.

L’emergenza "mucca pazza" e OGM sono stati fattori importanti, ma non determinanti nella crescita e conoscenza del consumo dei prodotti "bio". Il primo valore riconosciuto dagli intervistati è la loro ecologicità, la capacità di preservare la natura e la salute dei consumatori, seguono la naturalità e la qualità percepita più elevata.

Solo una minoranza ritiene che si tratti di una moda o esprime dubbi sull’effettiva biologicità dei prodotti.

Relativamente al grado di informazione dichiarato da parte degli italiani adulti, nonostante il concetto di biologico sia chiaramente presente nella testa della grandissima parte dei consumatori, solo il 39% si reputa abbastanza o molto informato in materia. In effetti il 61% desidera maggiori informazioni.

La mappa delle fonti di informazione mostra il consueto profilo che vede al primo posto la televisione, ed a seguire i quotidiani, le riviste genericamente intese e le riviste specializzate di salute/alimentazione.

L'Agricoltura tradizionale è spesso basata sul massiccio uso di prodotti chimici tossici e cancerogeni (concimi e pesticidi) che minacciano la nostra vita.

Il WWF promuove, invece, l'Agricoltura Biologica, cioè un metodo di coltivazione più attento al rispetto dell'ambiente e della salute delle persone.


TECNICHE DI AGRICOLTURA BIOLOGICA 
La lotta biologica

LA CONSOCIAZIONE
   
A
lcune piante, se coltivate vicine, favoriscono il reciproco sviluppo e si difendono vicendevolmente dai parassiti. Es.: le sostanze emesse dalle radici dei pomodori stimolano la crescita dei sedani; le carote tengono lontana la mosca delle cipolle, e le cipolle quella delle carote. L’agricoltura biologica cerca di sfruttare al massimo queste “simpatie” fra le piante per evitare l’uso di fertilizzanti chimici e pesticidi.
 

    Le pratiche antiparassitarie convenzionali mirano alla completa eliminazione del parassita facendo largo uso di veleni. La lotta biologica tiene sotto controllo gli organismi infestanti servendosi dei loro predatori naturali, o di sostanze organiche o naturali non derivanti da processi chimici di sintesi.

Il sovescio
    Il sovescio è una concimazione organica vegetale. Nei campi vengono coltivate erbe (trifoglio, erba media, ecc.) che poi vengono falciate, lasciate leggermente appassire al sole e successivamente interrate con l’aratura in modo tale da fornire sostanza organica al suolo.


LE SIEPI
    Al contrario delle moderne tecniche agricole, l’agricoltura biologica favorisce accanto ai campi lavorati la presenza di siepi, piante spontanee, alberi ad alto fusto e prati che permettono la sopravvivenza e lo sviluppo di molti organismi (piccoli mammiferi, insetti, uccelli, rettili, acari, ecc.). Questi, nutrendosi dei più comuni infestanti, ne limitano e ne controllano lo sviluppo.

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