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Luglio 2003 -
Alessandro Gatto*
Nell'agro aversano ci sono un buon numero di comuni virtuosi che stanno
applicando il metodo della raccolta differenziata dei rifiuti, volta al
riciclaggio della materia.
Il comune di Parete - dichiara
Alessandro Gatto, del WWF Campania - ha addirittura superato il
35% della raccolta differenziata, limite minimo imposto dalla normativa
vigente.
Poi ci sono una serie di altri comuni dell'agro aversano che comunque
riescono ad arrivare a buone percentuali (tra il 10 ed il 35%) di
raccolta differenziata. Questi altri comuni sono: Carinaro, Frignano,
Trentola Ducenta, Lusciano, Orta di Atella, S. Arpino, Succivo, Villa di
Briano e Villa Literno.
Questi comuni - commenta Francesca Tucci del WWF locale - hanno
veramente capito cosa significa il problema dei rifiuti e quale è la
migliore strada da percorrere per evitare l'emergenza in cui si trova,
ormai da diversi anni, l'intera Regione Campania.
Si deve lodare il coraggio di questi Sindaci - continuano dal WWF
- che anche a costo di spese più gravi per le casse dei propri comuni
hanno deciso di andare avanti, sicuri che prima o poi questo sistema
premierà in termini di miglioramento della qualità della vita e di
salute dei cittadini e dell'ambiente.
Facendo l'analisi geopolitica della raccolta dei rifiuti spicca
senz'altro il comune di Parete che si attesta al primo posto in termini
di sensibilità ambientale e quindi di civiltà, anche se permangono
grossi problemi ambientali proprio ai confini con tale comune estranei
alla volontà dei cittadini e dell'amministrazione comunale (vedi
discariche di Giugliano ed altri siti simili per lo stoccaggio dei
rifiuti).
E' davvero molto importante evidenziare il positivo impegno di tutti
i comuni dell'area atellana (Orta di Atella, Succivo e S. Arpino)
che grazie all'impegno politico hanno scelto la strada della
differenziata fatta in maniera correta e seria.
L'invito del WWF rivolto a tutti gli Amministratori comunali è che solo
con una raccolta differenziata che superi perlomeno il 35% delle
frazioni della carta e cartoni, plastiche, vetro, alluminio ed umido si
riesce a limitare i danni delle tante ecoballe che si stanno stoccando
"provvisoriamente" (chissà per quanto tempo) e che dovranno prima o poi
essere bruciate negli inceneritori che sono previsti ad Acerra e S.
Maria la Fossa.
Quindi lo slogan che deve diventare legge non scritta per tutti
i comuni è: più riciclaggio significa meno incenerimento.
Più siamo bravi a sottrarre materiale agli inceneritori (con la raccolta
differenziata) e meno inquinamento ci sarà per tutti !!!
Ovviamente c'è ancora tanto da fare, da migliorare e da aumentare
(aumentare soprattutto le percentuali della raccolta differenziata) però
questi comuni sono la prova reale e tangibile che la raccolta
differenziata (fatta in maniera capillare e completa) si può fare e che
non è vero che i cittadini del meridione non sono sensibili al problema
ambientale, ci vuole solo un po' di coraggio politico in più.
Quindi ancora complimenti ai comuni di: Parete, Carinaro, Frignano,
Trentola Ducenta, Lusciano, Orta di Atella, S. Arpino, Succivo, Villa di
Briano e Villa Literno.
Gli altri comuni non citati in questa classifica attualmente fanno poca
raccolta differenziata dei rifiuti. L'auspicio è che anche gli altri si
possano mettere in "corsa" per questa competizione ecologica virtuosa.
*dott. Alessandro Gatto (Biologo e
Consigliere regionale del WWF Campania)
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