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Emergenza Rifiuti

Emergenza ambientale nell’agro aversano: quale futuro?
 

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Marzo 2004 - Giacomo D'Alterio Referente W.W.F. Gruppo Attivo “Napoli Nord” di Giugliano in Campania – Villaricca

A Casapesenna in provincia di Caserta presso la sala riunioni del centro sociale del comune il 28 marzo 2004 alle ore 16:30 si è tenuto un convegno sull’emergenza rifiuti nell’agro aversano.

Il convegno è stato moderato dal giornalista del “Corriere del Mezzogiorno” Vito Faenza.

Al convegno sono intervenuti i sindaci di Casapesenna e di Villa Literno Fortunato Zagaria ed Enrico Fabozzi, i rappresentanti delle associazioni ambientali Alessandro Gatto per il W.W.F. Campania e Rino Di Bona e Stefano Tonziello per i circoli locali di Legambiente.

All’incontro sono intervenuti anche il dott. Augusto Coronella, medico dell’AS.L. CE 2 e don Carlo Aversano parroco di Casapesenna.

 

Il primo ad intervenire è stato l’ing. Fortunato Zagaria, sindaco di Casapesenna, il quale ha evidenziato come la contemporanea chiusura dell’impianto di Parco Saurino a Santa Maria la Fossa e dell’impianto di stoccaggio di ecoballe di Villa Literno abbiano messo in crisi tutto il sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani della regione Campania, con la successiva nomina a commissario governativo per l’emergenza rifiuti del prefetto Corrado Catenacci.

Quindi ha evidenziato due problemi fondamentali da risolvere prontamente:

1)      gli impianti della filiera di smaltimento dei rifiuti non sono a norma di legge;

2)      la mancanza di inceneritori in Campania.

 

Al breve intervento del sindaco Zagaria si è succeduto il dott. Augusto Coronella, il quale ha invocato a gran voce un osservatorio permanente epidemico, anche ai sensi della Legge 833/1978, che dà ai sindaci il potere di tutelare con i mezzi a propria disposizione la salute dei cittadini.  

 

Il dott. Coronella ha evidenziato come i casi di patologie neoplastiche siano passati nell’A.S.L. CE 2 da 1.526 casi alla fine del 2000 a 3.364 alla data del 27 marzo 2004, con le donne più esposte a queste patologie.

Quindi in conclusione il dott. Coronella invocava il diritto alla salute per tutti i cittadini dell’agro.

 

L’esponente del W.W.F. Campania Alessandro Gatto evidenziava con dati alla mano, come il W.W.F. negli ultimi quindici anni ha cercato di far capire alle istituzioni pubbliche, come si poteva risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti e poi come poter uscire dall’emergenza regionale.

L’ambientalista ha proposto soluzioni ed alternative come il riciclaggio spinto con la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti.

Quindi, ha concluso, affermando che il piano Antonio Rastrelli, presidente della Regione Campania prima del governatore Bassolino, Legge Regionale 14 luglio 1997, adottava in pieno il decreto del  ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, che prevedeva entro la data del 31 dicembre 2003 il raggiungimento della soglia minima del 35% per smaltire i rifiuti con la raccolta differenziata.    

Adesso in Campania si è appena al 6 %, anche se ci sono dei comuni virtuosi nella stessa provincia di Caserta che raggiungono anche il 57 %, come il caso di Parete.

Alessandro Gatto chiude dicendo che il termovalorizzatore non è la via d’uscita migliore per la soluzione del problema, in quanto per smaltire i rifiuti provocati dall’inceneritore, il 30% dei rifiuti entrati diventano infatti ceneri e metalli ferrosi, c’è bisogno di un’altra discarica per rifiuti speciali.

 

Il giornalista Vito Faenza pone in evidenza la corsa scellerata all’acquisto dei terreni attorno ai siti di stoccaggio, questo al solo scopo di lucrare sugli affitti dei suoli e  sul problema dei trasportatori i quali hanno forti interessi economici in campo.

Quindi secondo il giornalista in nome del dio denaro, tutto è consentito anche a discapito della salute dei cittadini.

 

Don Carlo Aversano chiede alle forze presenti un’aggregazione e una sinergia, che porti insieme alla soluzione del problema, il parroco afferma che soltanto con l’unione si può uscire dall’emergenza.

 

Rino Di Bona, in qualità di presidente del circolo locale “Ager” di Legambiente mostra un dossier sull’impianto di Parco Saurino a Santa Maria la Fossa in provincia di Caserta, che ha portato alla denuncia alla magistratura per la cattiva gestione dell’impianto, che ha comportato poi la chiusura dello stesso, per la fuoruscita di pergolato all’esterno dell’impianto.

 

Stefano Tonziello, presidente di diversi consorzi di impianti di smaltimento, ha evidenziato la sua posizione contro gli inceneritori e l’importanza del compostaggio per l’agricoltura e la floricoltura.

Inoltre, ha parlato dell’accordo tra il CONAI e l’Anci, l’associazione dei comuni,  per la raccolta dei rifiuti, che ha provocato che il consorzio non ha nessun interesse a smaltire quest’ultimi, avendo il suo bel contratto assicurato.

Quindi, ha fatto capire come i consorzi per lo smaltimento diventeranno tutte S.P.A. private che per gestire il servizio dovranno vincere regolari gare d’appalto e come le Amministrazioni Provinciali, così come i comuni da soli o in consorzio dovranno gestire il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

I lavori sono stati conclusi dal sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi, il quale ha posto in evidenza l’importanza della chiesa come volano per aggregare la cittadinanza per la soluzione del problema e come da parte dei cittadini si sia diffusa una sfiducia generalizzata verso le istituzioni, che solo l’intervento della Protezione Civile nella persona del capo di dipartimento Guido Bertolaso ha in parte mitigato.

Quindi, conclude i lavori, con l’opinione condivisa, che l’interesse dell’opinione pubblica, dei mass media, ma soprattutto del Governo possa far in modo che un annoso problema possa trasformarsi in un’occasione e un’opportunità di sviluppo e di lavoro per tutto l’agro aversano, come avviene in altri paesi europei come la Germania, la Danimarca e la Norvegia.

 

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