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Ottobre 2003  -

Intervista a cura di Giacomo D'Alterio Referente del Gruppo Attivo "Napoli Nord"

                Dieci domande al vice sindaco di Villaricca dott. Gennaro Galdiero

Profilo umano e politico

Il dott. Gennaro Galdiero ricopre attualmente, la carica di vice sindaco del comune di Villaricca in provincia di Napoli, ma soprattutto è l’assessore all’Ambiente e all’Ecologia di una giunta di centro sinistra.

Villaricchese, medico di base, sposato, padre di due figli, è molto legato al territorio in cui è nato e cresciuto, leader storico dei diessini locali, dalemiano convinto, ha sempre alacremente promosso e sviluppato in ambito locale iniziative di salvaguardia e di sviluppo eco compatibile del territorio.

E’ un ambientalista convinto, assertore e fautore delle domeniche ecologiche, che promuove periodicamente sul territorio comunale.

Il suo nome è legato a molte iniziative ambientaliste e sociali, principale promotore del progetto Cernobyl, accoglienza e ospitalità da parte delle famiglie villaricchesi ai bambini e ai ragazzi, che hanno subito il disastro ecologico della centrale nucleare ucraina.

Socio del W.W.F. e di Lega Ambiente

Ha da sempre promosso e patrocinato tutte le iniziative ambientali del Gruppo Attivo WWF “Napoli Nord” di Villaricca, basti pensare su tutti i progetti “Sorella acqua” e “Dalla natura con amore” in collaborazione con le scuole del comune.

E’ stato tra i relatori principali nelle giornate di studio in educazione ambientale organizzate dal Gruppo Attivo WWF “Napoli Nord”.

Si è sempre battuto in un territorio difficile contro l’abusivismo edilizio e l’inquinamento elettromagnetico.

Trascorre con la famiglia le sue vacanze estive in un’oasi marina del WWF a Sperlonga in provincia di Latina, presso le grotte di Tiberio.

E’ stato, in ultimo, l’artefice principe con la collaborazione degli attivisti del Gruppo locale WWF, della costituzione di un Centro di Educazione Ambientale WWF a Villaricca, accreditato dalla Regione Campania, aderente al Programma nazionale del Ministero dell’Ambiente denominato IN.F.E.A. (Informazione, Formazione ed Educazione Ambientale).

 Intervista

 1) Cosa significa oggi fare politica e soprattutto politica ambientalista in ambito locale?

Il mio motto è “Pensare globalmente, agire localmente”, faccio mio il pensiero di Bassolino, quando era sindaco di Napoli, un piccolo passo al giorno per raggiungere poi grossi traguardi e risultati. In ambito locale, mi sono sempre battuto per la vivibilità, mi sono sempre impegnato nel cercare il bene comune condiviso e condivisibile con la creazione di aree da destinare al verde pubblico, segnaletica stradale più visibile, piccoli passi locali per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini di Villaricca.

2)    2)  Quali difficoltà incontra un politico nei confronti della cittadinanza ad affrontare un dialogo sul cambiamento di stili di vita?

La realtà in cui vivo ed opero è molto difficile da gestire, nei comuni a nord di Napoli vige la cultura diffusa del laiser faire, un lasciare fare generale, un lassismo fuori dal comune, una mancanza del rispetto delle regole più elementari, a questo i problemi si acuiscono se ci confrontiamo con le nostre realtà locali molto eterogenee e variegate, ma soprattutto con una densità abitativa, che porta al collasso anche i servizi sociali più elementari, per questi motivi da sempre mi batto per il vivere civile, lo sviluppo sostenibile del mio territorio e la cultura diffusa.

Infatti, proprio per quest’ultimo motivo sono molto critico nei confronti della riforma dei cicli scolastici del ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, che cura soltanto gli interessi particolari a discapito di quelli diffusi.

3)   3) Quanto costa in termini politici, oggi parlare di rispetto degli altri e del territorio in cui si vive e lavora?

Costa molta fatica ed energia, a volta mi rendo effettivamente conto di risultare impopolare, ma la solidarietà nei confronti degli emarginati, degli ultimi è qualcosa che non si vende come fumo negli occhi della gente. Personalmente sono stato a Villaricca il promotore dell’iniziativa accoglienza ed ospitalità dei bambini di Cernobyl, toccati dal disastro della centrale nucleare ucraina del 1986.

Ho riscontrato da parte dei miei concittadini, inizialmente una corsa sfrenata alla solidarietà, un po’ anche per la novità dell’evento, poi la stessa cosa ripetuta successivamente ha trovato minore riscontro tra i cittadini stessi, i quali passata l’euforia iniziale della novità hanno tirato i remi in barca.

Noi come D.S. locali abbiamo ospitato undici ragazzi palestinesi della striscia di Gaza, inoltre è ben dal 1997, che mi batto in consiglio comunale per la creazione di un’area musulmana, per il rispetto delle minoranze etniche e religiose presenti sul territorio comunale.

 4)      Inquinamento elettromagnetico, acustico, atmosferico, rifiuti, discariche, abusivismo edilizio, ecomafie, quale’è oggi per gli enti locali, in generale il problema di più difficile soluzione e qual è quello a Villaricca in particolare?

Il terzo condono edilizio voluto dal governo di centro destra di Berlusconi, il cosiddetto condono Tremonti, così non si fa altro che legalizzare il saccheggio selvaggio del territorio, senza pensare nemmeno minimamente ai costi economici e sociali, ad un’entrata attuale oggi di 100, corrisponde in un domani nemmeno tanto prossimo un costo economico e finanziario di 1000, in termini di costruzione di infrastrutture per garantire i servizi minimi, fogne, strade di collegamento, trasporti, scuole e quant’altro serve per garantire un minimo di equità sociale.

5)    5)  Da dove nasce secondo lei l’esigenza di un associazionismo attivo ambientale per la soluzione dei problemi della gente comune?

Il sistema dei partiti politici tradizionali è fallito con l’era di tangentopoli, l’associazionismo in quest’ottica è il riscoprire da parte della gente del piacere di fare politica attiva, la politica non ha senso se è lontana dalle esigenze della gente comune e dalle associazioni che le rappresentano.

L’associazionismo ambientale, in modo particolare, è la risposta più concreta ad una mancanza di una strategia politica ambientalista per la soluzione diretta dei problemi della gente.

La politica deve riavvicinarsi alla collettività, non può perdere il senso della realtà in cui si muove e deve avere la consapevolezza del ruolo di responsabilità, che è stato chiamato a svolgere.

6)    6)  Quale deve essere il ruolo dell’associazionismo, in generale, e di quello ambientale in particolare sul territorio di Villaricca?

Il ruolo dell’associazionismo diventa in questo momento storico determinante e ineludibile. La crisi politica in atto dovuta alla caduta generica e generale delle ideologie massimaliste porta ad una democrazia e quindi ad una politica partecipata, in cui il singolo cittadino diventa protagonista e artefice del proprio destino.

Le associazioni ambientali hanno il difficile compito di condizionare o meglio di sviluppare delle scelte politiche autonome ed indipendenti, si verifica un coinvolgimento sempre più diffuso del singolo cittadino alla vita della sua realtà locale.

Quindi il politico deve essere molto attento in questa società in continua evoluzione e cambiamento a cogliere prima degli altri dove spira il vento, per cavalcare le esigenze e la volontà della società civile, che muta e si evolve.

 7)      Lei è stato l’artefice politico principe dell’istituzione di un Centro di Educazione Ambientale WWF a Villaricca, cosa significa per lei questo da un punto di vista politico e soprattutto cosa significa questo, in ambito locale?

Sono molto orgoglioso per questo risultato, che considero un vero e proprio successo personale, basti pensare che ben 27 proposte di istituzione di un centro di educazione ambientale accreditato dalla Regione Campania sono state bocciate dalla stessa Regione, inoltre, il successo portato a casa è ancora più importante se si pensa che siamo tra i pochi centri nella provincia a nord di Napoli a poter vantare l’istituzione di un centro di educazione ambientale accreditato, secondo il mio modesto parere il centro deve diventare un punto di riferimento costante sul territorio. Oggi si verifica il fenomeno del bullismo e delle baby gang, il centro quindi deve contrapporsi a questi fenomeni degenerativi della nostra società adolescenziale.  La cultura, la formazione, la conoscenza, il sapere, l’informazione, l’istruzione e l’educazione sono il riscatto delle future generazioni, che debbono confrontarsi con i cittadini dell’Europa unita con competenza e professionalità.

8)    8)  Qual è dovrebbe essere in futuro il rapporto che il “Palazzo” deve avere con i cittadini in generale ed in particolare con le associazioni presenti sul territorio?

Io sono il più grosso fautore e promotore del forum delle associazioni, ho da sempre sia in seno al consiglio comunale che in seno alla giunta, adottato procedure, strumenti e metodi, che potessero realmente e concretamente attivare quel processo di cambiamento, che porta inevitabilmente alla politica partecipata.

Oggi l’ente locale deve lavorare in sinergia con le associazioni, anche alla luce delle innumerevoli opportunità, che si vengono a creare ogni giorno, agenda 21 locale è un esempio lampante. La politica deve essere vicina alla gente non per risolvere il problema soggettivo particolare, il cosiddetto favore fine a se stesso, ma per venire fattivamente incontro alle esigenze dei cittadini, che aspettano risposte chiare ed incisive in termini di trasparenza, buon andamento della macchina amministrativa, ma soprattutto di buon governo. La politica, oggi ha una grossa responsabilità in termini di indirizzo, governo e guida dell’Ente locale, non può assolutamente delegare ad altri le proprie responsabilità, ciò significherebbe sostanzialmente perdita di capacità di governo e di autorevolezza.

 9)      Quali sono i suoi programmi politici attuali e futuri in termini di gestione e sviluppo eco compatibile del territorio comunale?

Il primo obiettivo da perseguire è quello entro la fine dell’anno di dare attuazione all’agenda 21 locale, il secondo non in ordine di importanza sarà quello di portare a casa un contributo regionale di € 150.000 per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 20 Chilowattora da istallare presso la scuola media statale “Giancarlo Siani” di Villaricca.

10   10)  Qual è attualmente il suo più grosso rimpianto, diciamo cruccio, qualcosa che in passato ha voluto realizzare, ma che non ha potuto, per forza maggiore e qual è soprattutto il suo principale obiettivo da raggiungere in questo mandato amministrativo?

Il mio più grosso cruccio è quello di non essere riuscito a bloccare la costituzione di un’area destinata ad edilizia convenzionata, denominata C 3, per avere invece un’area destinata a parco agricolo sulla Circonvallazione esterna, ma su questo punto sono dell’avviso che non è detta l’ultima parola.

Il mio mandato amministrativo scade nel 2006, per quell’anno mi sono posto i seguenti obiettivi:

1)      - ampliamento del cimitero di Villaricca, che abbia una capacità tale da sopperire il fabbisogno dei prossimi vent’anni;

2)      - costruzione di un’isola ecologica tra via Palermo e corso Italia;

3)      - incrementare il verde pubblico cittadino, dando piena attuazione alla Legge Rutelli del 1992, "un albero per ogni neonato".

   - anticipare la scadenza del Decreto Ronchi, che è fissata per il 16 luglio 2005, termine ultimo per la chiusura delle discariche, l’obiettivo è quello entro il 2004, di passare dalla raccolta nei cassonetti al ciclo integrale di smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

     

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