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Nel libro, La Comunicazione Ecologica, (Ed. La Meridiana, ristampa 2002), troveremo la definizione della Comunicazione Ecologica: 1. Favorire la potenzialità di ognuno; 2. Rispettare la diversità; 3. Agire per il contesto, cioè, lo scopo in comune dei membri del gruppo. Questi sono principi trovati nella crescita degli organismi nella Natura. Allora la comunicazione umana può seguire gli stessi principi per raggiungere una crescita globale che rispetti la potenzialità individuale. La democrazia offre lo stesso orientamento: La partecipazione dei cittadini per creare un governo che rappresenta l'interesse di diversi strati del popolo.
Un vecchio studio di Kurt Lewin (in 1946) ha illustrato questo principio: Quando la gente sente un discorso (nel suo esempio riguardante un miglioramento del dieta), comprende i concetti ma non cambia le proprie azioni. Invece, quando la gente discute attivamente, l'uno con l'altro (Metodo Attivo), non solo comprende i concetti ma, più importante!, cambia il comportamento. Perché? La memoria di un comportamento è ricordata meglio che la memoria di un'idea. Un altro esempio: Ricordiamo dopo cinque anni senza pratica come condurre la macchina. Facciamo i movimenti automatici e corretti al momento che ritorniamo nella sedile del conducente. Ma non ricordiamo le lezioni del manuale.
Il nostro corso di formazione è rivolto agli insegnanti, animatori, educatori, formatori ed attivisti nelle associazioni di ecologia e di pace. Il corso è basato sulla pratica. Creando situazioni di realtà (riunione, classe, impresa, famiglia, ecc.). In genere le situazioni riproducono i problemi di conflitto, apatia, atteggiamenti negativi, vaghezza continua, ecc. Tutti sono invitati a risolvere i problemi. Questo metodo attivo garantisce che i partecipanti sviluppino competenze: Per gli insegnanti, di coinvolgere gli studenti. Per i formatori, di creare una discussione efficace che si concluda su un piano pratico. Per i responsabili delle Associazioni, di coinvolgere i nuovi membri e creare progetti in cui tutti possano partecipare. Ma anche genitori hanno partecipato per rinnovare il dialogo con i loro figli adolescenti e membri di una coppia hanno partecipato per trasformare l'aggressività o la mancanza di dialogo in uno scambio comunicativo fruttuoso.
Il
Facilitatore è come un enzima biologico. Il suo compito è catalizzare la
comunicazione fra i membri. Lui o Lei affronta spesso la deviazione dal
tema e la mancanza di una proposta concreta. Superando questi problemi,
ogni membro del gruppo può sentire un invito a partecipare, offrire le
proprie idee e proposte ed apprezzare i contributi degli altri. Se
un'Associazione può valersi di un Facilitatore competente vediamo, come
risultato, discussioni vivaci, piani di azioni coinvolgenti e il
desiderio delle nuove persone di ritornare. Ecco il gruppo e la sua
progettualità può crescere.
Ho visto
che le persone che partecipano regolarmente ad un'associazione
ambientalista vivono un cambiamento positivo nella loro vita. Puoi
pensare che l'impatto maggiore è di fare la raccolta differenziata o
utilizzare più la bicicletta e meno la macchina. Ma non è così! C'è un
cambiamento più importante: Sviluppare una rete di amicizia in cui ci
sono valori in comune ed un senso di fiducia! Questa opportunità aiuta i
partecipanti (spesso giovani ma in effetti di tutte le èta) a rompere
l'isolamento e l'alienazione sociale. Questa nuova "rete" di amicizia
può durare anni, anche tutta la vita! E sappiamo che la rete di amicizia
- con persone disponibili, etiche, con interessi in comune - aumenta
significativamente la qualità della vita.
Conosco solamente il libro di Dale Carnegie, Making Friends and Influencing People. Il messaggio centrale è il creare un ascolto per l'Altro, seguire gli interessi e gli entusiasmi altrui e mantenere un atteggiamento positivo. Un messaggio positivo, ma a mio parere insufficiente. Ho la stessa opinione per lo sport giocato in squadra: una buona idea. Dà ad ogni giovane l'opportunità di collaborare con gli altri sviluppando nel frattempo la sua capacità sportiva e migliorando la propria salute. MA! Mi manca la prospettiva sociale, la coscienza di ingiustizia che deve essere cambiata, l'azione collettiva che richiede la cooperazione attiva con i coetanei e la solidarietà con quelli che sono emarginati ed esclusi. Anche un gruppo di meditazione, con un'alta etica spirituale, può mancare questa dimensione di coscienza ed azione sociale. Mi auguro più connessioni, nel futuro, fra i gruppi di azione sociale (ecologia, pace, diritti, quartieri, ecc.) con diversi settori che favoriscono lo sviluppo della persona: equipe di sport, centri di yoga, gruppi di Auto-Aiuto, Club Culturali, ecc.
La PNL ha presentato certe idee che corrispondono alla Comunicazione Ecologica: la differenziazione fra il Problema e la Soluzione, l'uso di una gestualità sincronizzata per aiutare la comunicazione (detta "empatia corporea" nel contesto della Biosistemica), la concretezza di descrizione invece di frasi nuvolose, ecc.) Invece la PNL non ha sviluppato metodi che corrispondono alla metacomunicazione, alla critica costruttiva, all'integrazione corpo-mente e all'impegno sociale.
Il Brainstorming è un metodo che incoraggia la generazione delle idee e delle proposte senza il freno della critica o della valutazione. In una situazione in cui sarebbe interessante sviluppare un vasto panorama di possibilità prima di focalizzarsi su quelle che sembrano le più "ragionevoli", questo approccio permette "associazioni libere e non-censurate." Il risultato può essere la creazione di nuove possibilità che nessuno aspettava. Inoltre, il metodo incoraggia la partecipazione di persone timide o nuove, dato che ogni idea è scritta sulla lavagna senza apporre critiche. In un secondo momento c'è una rapida revisione delle possibilità e la focalizzazione, con il voto del gruppo, sulle possibilità che sembrano più fruttuose. Lo svantaggio è che il metodo esige una certa disponibilità di tempo, che non sempre è possibile.
Le parole chiave per la Comunicazione Ecologica includeono le seguenti: Chiarezza, concretezza, rispetto, reciprocità, ascolto, diversità, parola chiave, metacomunicazione, critica costruttiva, potenzialità e realizzazione.
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