|
HOME | Chi Siamo | Il WWF | Comunicati | Attività | Associarsi | Escursioni | Oasi | Links | Contatti |

|
OASI SAN SILVESTRO (CE) |
|||
Il giorno 5 Aprile 2003 il Gruppo Attivo WWF “Napoli Nord”, in collaborazione con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Villaricca – Gennaro Galdiero – ha organizzato un’escursione all’Oasi di San Silvestro. Sono intervenuti tutti i ragazzi delle prime medie della Scuola Giancarlo Siani. Di seguito sintetizziamo un po’ la storia e le bellezze di flora e fauna racchiuse in questa splendida Oasi WWF. La storia:
il 13 Maggio 1922 la tenuta di S. Silvestro, che faceva parte dei beni
immobili della Corona, passò al Demanio dello Stato e fu consegnato al
Ministero della Pubblica Istruzione; il 6 Febbraio del 1993 il WWF
Italia, dopo un lungo periodo di collaborazione con la Sopraintendenza
per la salvaguardia del sito, ha ottenuto dal Ministero delle Finanze la
gestione del Bosco di S. Silvestro, che è così diventata la prima Oasi
del WWF in provincia di Caserta. La flora: E’ un bosco sempreverde costituito in gran parte da lecci, con presenze di cerro, carpino, orniello, castagno, roverella, acero, ciliegio, ippocastano e diverse conifere. La fauna: nel Bosco di S. Silvestro è presente la tipica fauna del Mediterraneo. Tra i mammiferi sono presenti il ghiro, il tasso, la volpe, la donnola, la faina, il riccio, il moscardino, il daino e il capriolo. Tra i nidificanti: la tortora, l’upupa, il colombaccio, l’usignolo, il picchio, la capinera, la cinciarella, il cardellino, il fringuello e il merlo. Nell’Oasi è stato istituito un “Centro Recupero animali selvatici” che accoglie gli animali selvatici feriti quasi sempre da armi da fuoco. Gli animali, dopo il primo soccorso, vengono sottoposti ad esame radiografico ed ad intervento chirurgico. Dopo aver passato un periodo di degenza, vengono liberati nei loro habitat naturali Inoltre, nel Bosco, troviamo il “Giardino delle Felci”, situato in una piccola cavità naturale dal clima umido. Il “Giardino delle Farfalle” è invece un’area dove vivono le testuggini; troviamo poi il sentiero del miele, dove - attraverso un percorso di circa mezz’ora - gli ospiti possono conoscere l’origine e le varie fasi della lavorazione.
|
|||
| i |